Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada
Domenica 16 Novembre è stata la la Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, istituita dall’Onu nel 2005 ogni terza Domenica di Novembre.
In Italia qual è la situazione? Secondo l’ultimo rapporto semestrale Aci-Istat, dal 2001 le vittime stradali in Italia si sono ridotte del 60%, ma dal 2019 il calo è stato contenuto e l’obiettivo di dimezzare i decessi entro il 2030 appare lontano.
Il Papa rammenta…
Il Papa all’Angelus ha ricordato “tutti coloro che sono morti in incidenti stradali causati troppo spesso da comportamenti irresponsabili. Ognuno faccia su questo un esame di coscienza”.
“Guardando agli ultimi due decenni, le vittime di incidenti stradali si sono ridotte del 60,1% rispetto al primo semestre 2001. Negli ultimi anni, tuttavia, il progresso appare rallentato. Rispetto al primo semestre del 2019, anno di riferimento scelto dalla Commissione Europea per il programma “Road Safety Policy Framework 2021-2030″, che punta a ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi entro il 2030, si osserva, in effetti, un calo contenuto di incidenti (-1,5%) e feriti (-5,0%) e una più marcata riduzione dei decessi (-14,6%)”.
“La diminuzione delle vittime rappresenta un progresso verso gli obiettivi europei, ma il percorso per dimezzare i morti sulle strade entro il 2030 resta ancora impegnativo” spiega il rapporto.
“Faremo sempre di più per contrastare il triste e grave fenomeno degli incidenti”, assicura il presidente ACI Geronimo La Russa, dopo le parole esortative di Papa Leone XIV all’Angelus.
“Facciamo nostre, condividiamo e rilanciamo le parole del Santo Padre” ha inoltre sottolineato. “Il nostro impegno a livello nazionale è costante e faremo sempre di più per contrastare il triste e grave fenomeno degli incidenti. Un impegno che si rivolge a tutti gli utenti della strada di tutte le età, ma che guarda soprattutto alle nuove generazioni, ai giovanissimi per affermare una cultura della guida che abbia alla base il rispetto delle regole”.
fonte immagine: gazzettadinapoli.it
