FTV 4.0: si è svolta a Fuerteventura la rassegna sul Turismo e Tecnologia FTV 4.0. Un incontro molto importante che si svolge annualmente. Prevede diverse giornate di incontri, dibattiti, eventi che riguardano il tema del turismo e della tecnologia integrato con esso. Organizzato dal Cabildo e Asofuer. Questo evento, attira curiosi, appassionati ma anche moltissimi esperti del settore Turistico, che vedono nella tecnologia un modo per migliorare e rendere più appetibile, se non proficuo, il loro commercio a mezzo della tecnologia.
Ogni anno noi della redazione presenziamo per saggiare quelle che sono le novità e le possibilità di questo settore. Non dimenticando che il turismo in Canaria produce un fatturato annuo considerevole, e le Isole canarie devono sempre essere al passo con la Tecnologia, per dare il meglio ai propri clienti.
Tornando all’evento, un punto focale di questo incontro sono gli interventi dei professionisti e luminari del settore, provenienti un pò da tutto il globo. Esatto amici lettori, perchè questo evento porta con sè attrattive ben oltre l’arcipelago, e consta della partecipazione di esperti del settore a livello internazionale. Fra tutti, ammetto che quello che ha lasciato maggiormente il segno è stato durante il secondo giorno, sulle IA e come si integreranno col mondo del lavoro.
Portato avanti dal Dottor Luis Galindo, esperto in Influenza della Psicologia sul posto di lavoro, 35 anni di esperienza e 15 di conferenze in tutto il mondo.
L’IA è un pericolo per l’uomo?
Il dott. Galindo ha fatto notare che l’IA non è arrivata per rubare il lavoro all’uomo, bensì per aiutarlo e migliorarlo. Non potrà mai esserci “un cameriere robot” perchè la mancanza di sentimenti è un punto cardine della inefficienza del robot rispetto all’uomo. Dovremmo approfondire con la nostra psicologa in redazione Francesca Romana Dottori il tema. Valutare quanto in effetti una macchina può simulare emozioni e non viverle e trasmetterle.
A mio modesto parere, l’IA aiuta a svolgere i compiti che sono fondamentalmente “di routine” e che possono essere monotoni e privi di gratificazione: in questo è uno strumento perfetto, semplifica la vita e la rende più leggera.
Molti film allarmano (Terminator per primo) sulla possibilità che le “macchine” conquistino la terra, con la forza o meno (vedi Matrix). A mio parere una macchina non sarà mai così “superficiale” da fare questo: se guardiamo bene le cose, siamo già schiavi della tecnologia… A che serve conquistarci?
