prosecco

Un prosecco ottimo per un’apericena, ottimo per accompagnare una pietanza di pesce, ottimo per una merenda con bruschette, insomma vale la pena assaggiarlo.

Il prosecco salva situazioni. Quante volte vi sarà capitato di ricevere amici, parenti, conoscenti di vario tipo nel pomeriggio verso le cinque e quante volte non sapete mai cosa offrire ai vostri visitatori?

Il caffè di pomeriggio non va bene, poi la notte si rischia di non dormire, allora il thè accompagnato da qualche pasticcino, ma la cosa sa molto di inglese, poca fantasia e poi sembra che manchi qualcosa… Allora, cosa offrire?

Una merenda fantasiosa con un tocco di classe rappresentato da un vino spumante dal prezzo veramente basso che, qui in Gran Canaria, si può trovare al supermercato LIDL. Sto parlando di uno spumantino che, anche se non eccessivamente blasonato, come altri più famosi, accompagna egregiamente quella che può essere una piacevole merenda basata su diversi piatti sfiziosi che possono essere offerti in una qualsiasi occasione.

Questo non è un apericena, ma lo potrebbe essere, basta ritardare di un’oretta ed ecco che possiamo considerarlo tale.

Descrizione del vino

Questo prosecco spagnolo, originario della Catalogna, è un vino spumante semisecco (attenti a non comprare il brut che, anche se buono, lo trovo troppo aggressivo per una merendina dal tono spensierato ed amichevole da consumare tra persone che vogliono passare qualche ora insieme per fare quattro chiacchiere e spettegolare un po’ sui vari temi che l’isola può offrire). I vitigni usati per la produzione di questo vino spumante della bodega Cava che si chiama Arestel sono il Macabeo, il Xarello, la Parellada.

La gradazione alcolica è di 11,5° e va servito fresco ad una temperatura di 6/8 gradi centigradi.

Il vino, tra l’amabile ed il frizzante lo fanno sembrare un prosecco ed è così ben fatto e come tale lo considereremo. Il suo carattere lievemente acidulo è la caratteristica nota citrina che lo contraddistingue, come se fosse messa lì come un marchio di fabbrica.

Profumi freschi e allegri di frutta e al palato ricorda gli agrumi, in particolare il pomplemo, mela verde e pesca.

Il suo consumo viene particolarmente consigliato in abbinamento a piatti esotici e ad aperitivi (salumi, formaggi morbidi e freschi, pesce, frutti di mare, gamberi).

Ora che abbiamo il vino, non resta altro che vedere cosa possiamo preparare di ‘accompagnamento’ da offrire ai nostri ospiti.

Quiz

Il quiz di questa settimana è formato da due domande, abbastanza semplici, basta un po’ di volontà per fare le opportune ricerche:

  1. Che differenza c’è tra vino e prosecco, o meglio quando un vino è un prosecco?
  2. Che differenza c’è tra prosecco e spumante brut?

Quale abbinamento allora?

In queste occasioni, ciò che si deve preparare non deve essere eccessivamente impegnativo per il padrone di casa. Lo scopo è ben figurare con il minor sforzo possibile (anche economico, perché no?).

Chi sta scrivendo, in genere, acquista dei crostini già confezionati, sono quadrati ed hanno una misura di circa 4cm x 4cm. Oltre a quelli normali ci sono anche quelli al gusto di cipolla e di aglio. Scegliete voi. In genere allestisco quattro piatti di portata. Primo piatto: crostini con la crema di carciofo ed altri con la crema di olive (se olive nere meglio). Secondo piatto: dispongo in ordine dei triangolini di formaggio (curado) e scaglie di parmigiano e se lo trovate anche quadratini di pecorino romano (un tocco di classe). Il terzo e quarto piatto sono costituiti dagli affettati: in uno, salame di vario tipo e nell’altro prosciutto crudo. A parte un paio di ciotole con le olive e cipolline sottoaceto. Il tutto accompagnato dall’immancabile pane (a fette).

Naturalmente il tutto ‘bagnato’ dal prosecco!

Basterebbe questo per fare una gran bella figura per una merenda.

Una soluzione forse più gradita

Se poi volete proprio farvi amare dai vostri invitati, allora possiamo passare al reparto bruschette.

Dovrete calcolare tre fette di pane a testa, tre perché i crostini sono di tre tipi:

  1. bruschetta semplice: quando il pane è bruscato, strofinare abbondantemente l’aglio e poi sale e olio obbligatoriamente extra vergine di oliva (EVO); se vi va tagliate qualche pomodoro a pezzetti piccoli da poter mettere sopra a questa bruschetta;
  2. bruschetta mozzarella ed alici: bruscate il pane, sempre sale e olio (EVO), poi ponete sopra una fetta di mozzarella e mettetela al forno finché la mozzarella si sciolga; subito dopo mettete dei pezzetti di alici sopra e servite;
  3. bruschetta mozzarella e prosciutto: stesso procedimento del punto 2) fino allo scioglimento della mozzarella, intanto, preparate anche varie fette di prosciutto che metterete in padella cercando di evitare che si sovrappongano (padella larga), fate arrostire a fuoco medio, aggiungete qualche schizzo di aceto di vino e fate sfumare; queste fette di prosciutto vanno messe sopra la mozzarella sciolta e servite.

E per finire …

L’ultima volta che ho fatto una cosa del genere gli ospiti erano così contenti ed anche allegri, per via del prosecco, che la chiacchierata è andata oltre le tre ore e quando siamo arrivati alle 9,30 di sera ho coronato la serata con il classico piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino. Non era previsto, ma era avanzata qualche bottiglia di vino e sembrava brutto non onorarla… Prosit!