Mar. Mar 5th, 2024
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Bentrovati amici lettori della rubrica Fuerteventura e dintorni!
Nuovo numero e ancora novità. Abbiamo parlato di un po’ di storia, un piccolo sguardo a cosa ha
influenzato lo sviluppo di questa particolare isola, ebbene guardiamo un po’ da vicino ogni singola
parte, ogni spazio, ogni risvolto e soprattutto ogni cosa importante che caratterizza Fuerteventura.

Iniziamo dal turismo, che per un buon 95% produce (direttamente o indirettamente) gli introiti
economici che sostengono l’isola.
Questa isola fino agli anni ’60 non era famosa come le sorelle Tenerife (primo destino turistico
storico per gli italiani che espatriano alle Canarie) o Gran Canaria.

Il termine turismo sapete cosa significa?

Quale è la definizione di turista? Persona che

“viaggia durante il suo periodo di vacanza, per terre straniere, senza motivi di conquista o per esplorazione”.

Da questa descrizione possiamo individuare il primo turista che ha posto piede su Fuerteventura, nel lontano 1445: Alvise Da Mosto.

Visitandola e studiandola in modo irregolare.
A partire dal XVIII secolo, studiosi e aristocratici, spinti dalla moda di visitare posti esotici, iniziarono a visitare l’isola.

Però nel XIX secolo fu Olivia Stone che descrisse l’isola come mai nessuno prima di ora, alimentando
l’interesse turistico mondiale.

Nel 1965 viene costruito il primo Hotel a Morro de Jable e subito seguito dall’Aeroporto de El
Matorral, che sanciscono la vera nascita del turismo di massa che caratterizza l’isola.
Il sud vide uno dei suoi primi e più famosi turisti tedeschi nel Cancelliere della Repubblica Federale
Tedesca Willy Brandt, che nel 1972, a dorso di asino in cerca di un luogo caldo e privo di confusione.
Sceglie Fuerteventura come luogo per curare la sua bronchite (per questo il sud è caratterizzato
prevalentemente da negozi e turisti tedeschi).
L’isola come la conosciamo oggi è molto cambiata proprio per la nascita e lo sviluppo delle tecnologie
digitali, che hanno reso a partire dagli anni 90, Fuerteventura un luogo paradisiaco per villeggiare (e
vivere), con il nome più che azzeccato di “isola dell’eterna primavera” e le sue moltitudini di spiagge
e luoghi incontaminati.

Ricordiamo che è patrimonio protetto nella sua totalità dalla legge Spagnola, Europea e Unesco -ndr-.
Anche se il COVID ha dato un duro colpo alla sua economia, vista la quasi totale dipendenza per il
tema turistico-economico, Fuerteventura si sta rinnovando.

Stanno nascendo nuovi brand e nuove forme di turismo alternativo a “sole e mare”

…se volete saperne di più, presto avrete un mio speciale a riguardo.
Intanto, vado al mare, saludos!

Fonti: immagine fuerteventuraimagenes.com; lavanguardia.com e canaria7.es per la storia del cancelliere.

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