Mar. Mar 5th, 2024
trasferirsitrasferirsi

Trasferirsi in un’altra nazione. Perché no?

In alcune culture come quella americana è frequente trasferirsi in luoghi anche lontani tra di loro con clima ed abitudini differenti, cambiare lavoro, trovare una nuova scuola ai propri figli ed aprire un nuovo capitolo della propria vita.

In Italia non è così. La maggior parte delle persone nasce, cresce, vive e muore nella stessa provincia.

Il cambiamento incute timore, le incertezze sono molte.

Eppure il mondo moderno offre infinite opportunità per coloro che desiderano trasferirsi da una nazione all’altra.

Il trasferimento da una nazione ad un’altra è facilitato dalla globalizzazione e la dalla libertà di movimento e sono sempre più le persone che stanno prendendo la decisione di abbandonare la loro patria per intraprendere una nuova avventura in un paese straniero.

Ma perché trasferirsi all’estero? Perché trasferirsi alle Canarie?

Ovviamente le motivazioni sono diverse da persona a persona; da famiglia a famiglia.

Un giovane è spesso spinto dalla curiosità o dall’ambizione.

Una famiglia dalla necessità o dalla voglia di cambiamento, a volte dal desiderio di allontanarsi da un ambiente nel quale non si riconosce più.

Rilevante l’aspetto economico, c’è chi viene alle Canarie alla ricerca di un lavoro che non trova altrove, chi desidera un luogo dove il costo della vita è inferiore ed infine chi vuole godere di un clima sempre mite.

Certo, il trasferimento da una nazione all’altra è un’esperienza complessa e coinvolge numerosi aspetti.

Per noi italiani è necessario superare la barriera linguistica, ci si deve adattare ad una nuova cultura, comprendere gli usi e le abitudini del paese di destinazione.

Impegnativo? Si, certo, ma questa fase di adattamento può essere emozionante ma rappresentare una sfida. Imparare una nuova lingua e immergersi in una cultura che può essere molto diversa dalla nostra può ampliare i nostri orizzonti e arricchire la nostra visione del mondo.

Se non si conosce la lingua locale la comunicazione quotidiana e l’integrazione sociale possono risultare difficili.

E l’attività lavorativa?

Il trasferimento all’estero ci offre la possibilità di ampliare le nostre competenze esplorando anche settori di mercato diversi.

Potremmo fare esperienze uniche che ci consentiranno di crescere professionalmente.

Un altro aspetto cruciale del trasferimento da una nazione all’altra è l’adattamento al sistema educativo o lavorativo del paese di destinazione.

Le norme, le procedure e le aspettative saranno probabilmente diverse da quelle del paese che abbiamo lasciato e questa transizione richiede flessibilità e la volontà di apprendere nuove competenze o adattare quelle già acquisite.

Trasferirsi da una nazione all’altra offre anche un’enorme opportunità di crescita personale.

Affrontare nuove sfide e situazioni in un ambiente diverso può aiutare a sviluppare la nostra flessibilità mentale e la capacità di adattamento.

Conoscere persone provenienti da culture diverse apre la mente e in ci insegna il ​​valore della diversità.

Si avrà inoltre la possibilità di sperimentare una nuova cucina, e di ampliare i propri orizzonti culturali visitando luoghi storici e godere le bellezze naturali del nuovo paese.

Trasferirsi è sinonimo di allontanarsi?

Il Trasferimento è comunque una sfida, comporta comunque un serie di disagi come la separazione dalla famiglia e dagli amici.

La nostalgia e la solitudine possono essere sfide emotive significative da affrontare.

Tuttavia, affrontare tali sfide può anche portare ad una maggiore fiducia in se stessi. Con il tempo, si potranno stabilire nuove amicizie…

Conclusione? Il trasferimento da una nazione all’altra va attentamente ponderato prima di essere messo in pratica. Prendere decisioni affrettate potrebbe rappresentare un azzardo.

Secondo la mia esperienza prima di prendere una decisione che potrebbe avere un impatto importante sul nostro futuro, è indispensabile visitare il Paese di destinazione e trascorrervi alcune settimane, conducendo la vita degli abitanti del luogo, condividendo nel limite del possibile le loro abitudini e frequentando i ‘loro’ luoghi.

Potremmo così apprezzare tutto quanto, ma non è detto che accada, e in questo caso…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *