Mar. Mar 5th, 2024
star trek IVFotogramma dal film Star Trek VI Rotta verso l'Ignoto

La Space Opera in televisione.

Qual è l’equipaggio spaziale più famoso della storia della televisione e del cinema? Senz’altro quello di Star Trek, della USS Enterprise, fiore all’occhiello della Flotta Stellare della Federazione dei Pianeti Uniti.

Capitano: James Tiberius Kirk. Primo Ufficiale e Ufficiale Scientifico: Spock di Vulcano. Ufficiale medico: Dottor Leonard “bones” McCoy. Ingegnere Capo: Montgomery Scott. Ufficiale alle comunicazioni: Nyota Uhura. Astronavigatore: Hikaru Sulu. Ufficiale alla Sicurezza e Armamenti: Pavel Chekov.

Per un fan come me di questo sottogenere della Fantascienza non avrei mai potuto iniziare questa rubrica senza rendere omaggio a Star Trek e al suo cast.

Nata dalla mente geniale e immaginifica di Gene Rodenberry, la saga di Star Trek è stata la prima “Space Opera” televisiva. Fu prodotta nell’arco temporale di tre stagioni, dal 1966 al 1968, per un totale di 79 episodi che compongono la Serie Classica (in inglese TOS: The Original Series). Le firme delle sceneggiature sono quelle, tra le altre, di Philip Dick, Theodore Sturgeon, David Gerrold e D.C. Fontana: il gotha degli scrittori dell’epoca.

Per un fan come me di questo sottogenere della Fantascienza non avrei mai potuto iniziare questa rubrica senza rendere omaggio a Star Trek e al suo cast.

Star Trek: la Space Opera in TV

Per “Space Opera” si intende quel filone dedicato all’epopea spaziale ambientata tipicamente nello spazio esterno, caratterizzato dall’avventura romantica e spesso melodrammatica, con viaggi interstellari e, non di rado, battaglie spaziali, in immensi universi spesso dominati da imperi galattici. E in Star Trek non manca certo l’avventura negli ignoti spazi del Quadrante Alfa, il romanticismo degli amori di Kirk, e gli Imperi di Romulus e Kronos…

Cos’altro ti permette di tuffarti nello spazio infinito e uscirne ricoperto di polvere di stelle?

Sono passati quasi cinquantasette anni da quell’8 settembre del 1966, data di messa in onda del primo episodio negli Stati Uniti (in Canada venne trasmessa due giorni prima). Del cast originale sono ancora tra noi William Shatner (Kirk) l’unico che, alla venerabile età di 90 anni, il 13 ottobre del 2021 ha veramente viaggiato nello spazio per 10 minuti sulla navicella New Shepard di Jeff Bezos; Walter Koenig (Chekov) e George Takei (Sulu). Ci hanno invece lasciato in ordine di tempo James Doohan, DeForest Kelley, Leonard Nimoy e Nichelle Nichols, ovvero Scotty, Bones, Spock e Uhura.

Star Trek in Italia

In Italia Star Trek fu trasmesso per la prima volta il 1° Maggio del 1979 e si trattava del secondo episodio pilota “Where No Man Has Gone Before – Oltre la Galassia” (il primo, “The Cage – Lo zoo di Talos” scritto dallo stesso Gene Rodenberry non piacque alla produzione perché ritenuto troppo cervellotico e fu tenuto nel cassetto fino al 1988).

Per me fu amore a prima vista. Certo non per la qualità degli effetti speciali che erano veramente… arcaici (tanto per capirsi “Star Wars – Guerre Stellari” ribattezzato nel 1999 “Episodio IV: Una nuova speranza”, era uscito due anni prima e la Industrial Light and Magic di George Lucas ci aveva riempito gli occhi di astronavi e raggi laser).

Già all’epoca non ero certo un neofita: il mio primo libo di fantascienza lo avevo letto a dieci anni (“No man On Earth – Superuomo Illegittimo” di Walter F. Moudy, 1964) e fino a quella data ne avevo “consumati” abbastanza da distinguere un buon racconto da un racconto banale.

Dalla mia collezione Urania – Il mio primo libro di Fantascienza

Star Trek iI motivo del suo successo

Star Trek aveva tutto il potenziale per affascinarmi: un equipaggio multirazziale, incluso un alieno dalle orecchie a punta, un’astronave che esplorava lo spazio profondo, una trama avvincente ricca di colpi di scena e una esposizione della psicologia dei personaggi che prometteva ulteriori sviluppi. Insomma una “Space Opera” per eccellenza. E come me, tanti altri sono “caduti” nella sua trappola, in attesa di “arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima!”

Where No Man Has Gone Before!

Ma è stato solo con la programmazione degli episodi successivi che Star Trek è diventato il mio Universo preferito, il mio rimpianto per essere nato con duecento anni di anticipo rispetto alla time-line durante la quale si svolgono le storie ambientate nel sogno di Gene Rodenberry.

Il futuro…

Se è vero che al suo esordio Star Trek non ebbe il successo che ci si aspettava, già nel 1970 la serie era stata trasmessa e replicata, a volte a ciclo continuo dallo stesso canale televisivo, da più di 150 emittenti di 60 paesi. Questo inaspettato seguito di popolarità spinse la dirigenza della Paramount Pictures a realizzare nel 1979 il primo dei 13 film della saga. Il resto è storia: tre serie animate, serie televisive (The Next Generation, Voyager, Deep Space Nine e tante altre, non ultima quella attualmente in programmazione su Prime Video: “Picard” giunta alla sua terza e conclusiva stagione).

Non ultimo un reboot cinematografico ambientato in un Universo Parallelo, la cosidetta Kelvin time-line, con un nuovo equipaggio e una nuova Enterprise.

… e il passato

Ma per noi “anziani”, Star Trek rimane quello del “tombeur de femme” James Tiberius Kirk. Quello degli esilaranti battibecchi tra Spock e McCoy, con l’immancabile ingiuria “maledetto vulcaniano dalle orecchie a punta!” così politicamente scorretta ma mai realmente offensiva. Quello del primo bacio interrazziale della Tv statunitense tra Kirk e Uhura (“Plato’s Stepchildren – Umiliati per forza maggiore” episodio 10 della terza serie, 22 novembre 1968) e della più bella Astronave della Flotta Stellare: la NCC1701 – Enterprise!

La USS Enterprise

E voi? Anche voi siete Trekkiani? Volete conoscere altre curiosità su questa saga? Scrivetemi nei commenti.  Lo sapevate, per esempio, che il primo shuttle costruito dalla Nasa fu battezzato Enterprise proprio in onore di Star Trek e che al suo varo partecipò quasi tutto il cast e lo stesso Rodenberry? Lo sapevate che William Shatner diresse Star Trek V perchè sul suo contratto c’era scritto che tra lui e Leonard Nimoy, che aveva già diretto il secondo e il terzo film, non potevano essere fatti favoritismi dalla produzione?

Anticipazioni

La prossima settimana vi parlerò di un romanzo che ha segnato la storia della Fantascienza. Un indizio? Vi parlerò di Marziani…

Lunga Vita e Prosperità

Un saluto e… restate connessi!

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