Mer. Feb 21st, 2024
san bartolomè de tirajana

Un municipio per volta, una breve descrizione di San Bartolomé de Tirajana. Le indicazioni utili per approfondire la zona di interesse turistico, per scoprire un’isola unica.

Vivere a San Bartolomé de Tirajana: spesso molti di noi, pur vivendo in un certo luogo, anche dopo anni, non conoscono i dintorni della zona dove stanno vivendo. Questo motivo mi ha spinto a fare delle brevi descrizioni dei settori geografici nei quali viene suddivisa l’isola di Gran Canaria.

Naturalmente, partirò dallo spicchio più frequentato dagli italiani, San Bartolomé de Tirajana, del quale voglio raccontare le caratteristiche e descrivere i suoi pregi e difetti.

Seguendo il gusto dei nostri connazionali, conoscere San Bartolomé de Tirajana significa scoprire e godere del più grande pezzo di terra di Gran Canaria.

Risulta abbastanza naturale, data la conformazione pressoché circolare dell’isola, paragonare Gran Canaria ad una torta i cui spicchi sono i settori dei quali parleremo.

In questo caso San Bartolomé de Tirajana costituirebbe una ghiotta e gustosa fetta, tutta da assaporare adatta per una vita piacevole e serena.

Il suo profilo è grosso modo triangolare (come appunto una fetta di torta) ed è la più grande, diciamo è per i più golosi.

In questo territorio troviamo le spiagge più grandi e migliori dell’isola ed anche la vetta più alta dell’isola: Pico de Las Nieves (1.956 m.s.l.m.).

Sorprende la circostanza che stando in montagna, se venisse la voglia di farsi un bagno, in circa  mezz’ora vi potreste trovare a nuotare nell’oceano Atlantico.

Il paesaggio, quindi, alterna montagne che si estendono fino alle spiagge (quella di Tarajalillo, di San Agustin e quella del inglés solo per citarne alcune).

La costa, presa come base del triangolo, va da Castillo del Romeral e andando verso sud fino ad Arguineguin, delizioso paesetto con una piccola spiaggetta.

San Bartolomé de Tirajana si trova a 54 chilometri da Las Palmas de Gran Canaria (la capitale dell’isola) ed è il municipio più grande dell’isola.

Il turismo è molto pronunciato e ricopre sia il quello di mare (il più frequentato specialmente Maspalomas) sia quello di montagna (faticosetto, ma molto affascinante).

San Bartolomé de Tirajana, oltre ad essere il nome del triangolo è anche il nome di un antico paese montano, noto come Tunte.  È un paesetto grazioso, non molto grande, dove la vita scorre liscia e serena. Lì troviamo la Chiesa di San Bartolomé de Tirajana, consacrata nel 1992.

Come abbiamo detto, questo comune ospita una delle destinazioni turistiche più ambite dagli europei del continente ed è un turismo aperto a tutte le borse.

Nella stagione invernale, grazie al suo clima primaverile, è meta desiderata del turismo nord-europeo. Non è raro che chi viene pensa a trasferirsi a vivere in questa zona, appena ne avrà la possibilità. Si rileva anche una quasi totale assenza del vento, grazie alla protezione delle montagne, anche se raramente osserviamo dei piccoli capricci di Eolo. La temperatura, anche per questo motivo, è abbastanza elevata (2/4 gradi) rispetto ai municipi che si trovano più a nord.

Non è un caso che solo a Gran Canaria gli italiani sono circa 30.000 (un paese come Abbiategrasso o Jesolo o Milazzo). Infatti, allo stato odierno, gli italiani nell’arcipelago sono la prima etnia straniera residente (circa 60,000, come, per esempio, Viareggio o Pomezia o Cosenza).

Il lettore che volesse documentarsi ed approfondire gli argomenti trattati può recarsi al Centro del Turismo di Maspalomas, accanto all’ingresso del Centro commerciale Jumbo. Lì potrà chiedere cartine geografiche, opuscoli e quant’altro possa risultare utile per la scoperta di questa gran bella fetta di torta.

Stefano Dottori

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