Ven. Apr 12th, 2024
seppie con piselli

Una risposta precisa, unica e definitiva non è possibile per questo quiz.  Già, perché le storie che ruotano attorno a questo piatto sono tante, diverse e di differenti origini.

La risposta al quiz

Prima di fornire la correta risposta al quiz proposto ricordiamo che le “Seppie coi Piselli” è uno dei piatti più trasversali della nostra Penisola: seppure in molte varianti, sono praticamente presenti nella gastronomia di quasi tutte le regioni d’Italia, specialmente di quelle contraddistinte dalla peculiare compresenza del mare, della campagna, della montagna.

La conformazione morfologica del nostro territorio ci regala l’alta montagna con le sue straordinarie bellezze, ma anche il nostro mare dalle coste ambite dagli amanti della vita marinara. Queste sono le ricchezze naturali che tutto il mondo ci invidia.

Da queste terre sono usciti dei prodotti gastronomici che, anche quelli, tutto il mondo ci invidia.

Il Bel Paese con un’ottima cucina. Quasi un Paradiso!

Le seppie abitano le profondità marine e come tali possono essere pescate da quasi tutte le regioni italiane (escludiamo ovviamente quelle non lambite dal mare).

I piselli sono legumi che vengono dai baccelli di una pianta coltivata sin  dall’era neolitica e ha accompagnato i cereali nelle origini dell’agricoltura nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Il pisello fu una delle prime specie domesticate dall’uomo quando, circa 8000 anni fa, nella regione della Mezzaluna Fertile, nacque l’agricoltura.

La domanda spontanea che potrebbe sorgere è come diamine questi due alimenti, tanto diversi, si sono potuti accoppiare per formare una pietanza ritenuta tra le più gustose.

Le Seppie coi Piselli sono un piatto simbolico di questa peculiarità dove il mare incontra la terra.
Lo stesso piatto è presente in varie regioni italiane, sia in bianco, con l’aggiunta di patate o cipolle o qualche fungo secco, che in rosso, con la presenza di pomodori. In ogni caso, si tratta di una cottura in umido a temperatura bassa, in una casseruola dal fondo pesante e con il coperchio.

Le origini storiche delle seppie con piselli per arrivare alla risposta

Chi le vuole originarie della Romagna, chi del Lazio, chi delle Marche e chi della Campania e così per quasi tutte le altre regioni della nostra bella Italia. C’è poi da considerare chi pretende di essere il depositario unico della ricetta originale, probabilmente la sua ricetta che magari gli è venuta bene.

La verità, probabilmente, non la sapremo mai perché è un piatto molto semplice da fare che raccoglie prodotti marini che possono essere reperiti ovunque dato che le regioni italiane bagnate dal mare sono quindici su venti e le restanti cinque sono comunque molto vicine al mare. Allora un quiz senza risposta? Non proprio!

Una piccola storia per capire la risposta al quiz

Immaginiamoci questa scena: un pescatore esce presto la mattina per il suo lavoro giornaliero, andare a pesca per vendere il pesce al mercato. La moglie lo saluta consegnandogli, come tutti i giorni, il suo portapranzo con qualcosa di cucinato da consumare tra una gettata di reti ed un’altra. Si parte all’aurora quando ancora non si riesce a leggere per l’elevata oscurità, ma che comunque si intuisce che il giorno è prossimo.

Verso l’ora di pranzo il marinaio, con gli altri suoi compagni, aiutato da un indispensabile argano, tira su la rete. Un bel bottino, la rete rigonfia viene depositata sul piazzale di poppa e inizia la scelta del pesce e la preparazione delle cassette con il ghiaccio da portare al mercato quando si rientra la notte.

Sono state pescate molte seppie ed un altro marinaio, collega del nostro, ne prende una, la pulisce, la taglia ad anelli sottili e li getta nell’acqua bollente di un pentolone nella cambusa che serviva per cuocere un po’ di pasta per tutti i lavoratori del peschereccio.

Solo dieci minuti e poi con un cucchiaio raccolse qualche anello e lo offrì ai marinai che gli stavano vicino. Il nostro aprì il portapranzo per accogliere questi anelli, dentro aveva una buona quantità di piselli cotti con la cipolla e con un paio di pomodori sciolti nel sugo. Ci fu una risata fragorosa: «il mare incontra la montagna», diceva ridendo. Già la seppia coi piselli che c’entravano? Il nostro amico, comunque, persona alla mano, semplice, disposto allo scherzo ed alla battuta iniziò il suo pranzo. Gli altri lo osservavano, lui li guardava con un’espressione incredula: «ma lo sapete che sono veramente buoni questi piselli con le seppie». Qualche sorriso degli altri, poi qualche assaggio di qualcuno e la condivisione del buongusto di quell’accoppiamento culinario.

Quindi, la risposta al quiz: indicare l’origine geografica delle seppie con piselli

Qualcuno penserà, ma basta sapere il dialetto con cui parlavano e …. Non è proprio così facile. Su quel peschereccio italiano c’erano 20 marinai, ognuno originario di una regione diversa dagli altri … e allora?

Allora la squisitezza di questo piatto, uno dei rari connubi fra la cucina di terra e quella di mare capaci di resistere alle mode e al passare degli anni, la cui bontà mette tutti d’accordo ci fa capire che la sua vera origine è quella italiana. Non c’è una regione che chiaramente può vantare un primato su questa pietanza. Questa è la risposta corretta al quiz proposto.

Proprio per questo motivo, questo piatto è ritenuto tutto italiano ed è stata istituite la giornata nazionale delle seppie con piselli.

La storia che ho raccontato poteva avvenire in qualsiasi punto del mar Tirreno, o Adriatico, o Ionico, o …. Erano marinai italiani e può benissimo essere capitato qualcosa di simile, per caso, senza nessuna volontà di inventare chissà cosa. Come molte volte accade nella ricerca scientifica: la scoperta per caso!

Un’altra ricetta (senza quiz) per gli appassionati

Seppie coi Piselli – Ingredienti
Ingredienti per 4 persone

800 g di seppie
700 g di piselli da sgranare
1 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale/pepe

Preparazione

In un tegamino scaldate quattro cucchiai di olio con uno spicchio d’aglio; quando ha preso colore eliminatelo.
Mettete nel tegame le seppie tagliate a striscioline, regolate di sale e pepe, mescolate e lasciate insaporire.
Bagnate tutto con il vino bianco e fate evaporare. Versate acqua fino a quasi coprire le seppie, portate a bollore, poi riducete il fuoco e lasciate cuocere, lentamente e coperto, per circa un’ora. Quindi aggiungete i piselli sgranati e completate la cottura.

  • Varianti
    Seppie e piselli alla romana, con prezzemolo e cipolla in aggiunta a quanto sopra
    Seppie e piselli in umido, con cipolla e pomodoro in aggiunta a quanto sopra

Fonte: il Cucchiaio d’Argento – Editoriale Domus – terza ristampa Gennaio 2000

fonte immagine: https://www.lacucinaimperfetta.com/seppie-con-piselli/

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