Mer. Feb 21st, 2024
cattedrale di Santiago de Campostela (Galizia)

L’aspetto geografico è sempre istruttivo e indicativo di come possano essere avvenuti certi eventi storici. Diciamo un po’ come per i collezionisti di francobolli, solo che con il vino ci si diverte di più.

Il carattere geografico-storico delle domande poste nel precedente numero servono anche ad alimentare una certa curiosità nel lettore. È utile sapere anche la storia del Paese che ci ospita.

Di seguito le domande con le risposte immediatamente sottostanti.

Domanda 1: per quale evento particolare è famosa Santiago de Campostela?

Risposta – Santiago de Compostela è una città molto viva, con tanti motivi che affascinano il turista, che sia un pellegrino o meno: innumerevoli ristoranti e bar in cui assaggiare gli squisiti frutti di mare della Galizia, un centro storico dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO, proposte d’arte contemporanea… Sono molte le attività da svolgere in questa città, che combina la sua storia con un lato più giovane e moderno.

Tuttavia, una in particolare è l’attività che ha reso famosa la città: il cammino di Santiago.

È da secoli che ogni anno migliaia di pellegrini percorrono il Cammino di Santiago con un sogno da realizzare: raggiungere il capoluogo della Galizia ed entrare nella sua famosa cattedrale.

Se decidete di percorrere il più famoso che dalla Francia porta a Santiago di Compostela per un totale di circa 800 km, potrebbero servire circa 30 giorni. Ma il tempo può variare a seconda della vostra preparazione fisica.

Il Cammino è infatti pervaso da un’atmosfera che induce alla meditazione e al raccoglimento e i lunghi tratti di “solitudine” in zone come la meseta (vasto altopiano coltivato) o negli immensi territori lungo il Cammino de La Plata, sono certamente l’ideale per scavare a fondo nella propria anima e progettare un nuovo inizio.

Ecco, quindi, come l’aspetto geografico sposi l’affascinante aspetto mistico dei sentimenti.

Domanda 2: qual è la provincia, tra le quattro della Galizia, dove si trova la Valle di Salnés nella quale viene prodotto il vino Salneval?

Vediamo l’aspetto geografico della Galizia. La Galizia è una comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna. Confina a nord-est col golfo di Biscaglia, a ovest con l’oceano Atlantico, a est con le Asturie e la Castiglia e León e a sud col Portogallo. La Galizia è composta da quattro province: A CoruñaPontevedraOurense e Lugo.

La Denominazione d’origine della Rias Baixas è stata creata nel 1988 e originariamente comprendeva solo tre sottozone, una delle quali la valle di Salnés. Tuttavia, la sua storia risale a secoli fa. Sebbene si creda fermamente che si tratti di una varietà autoctona che esiste da tempo immemorabile, furono i monaci di Cluny a portare l’uva Albariño in un’altra dimensione, trasformandola in vini bianchi più raffinati ed equilibrati. Da qui il ruolo predominante dei monasteri nella sua conservazione e distribuzione durante il Medioevo e, secondariamente, dei manieri e delle grandi case galiziane, luoghi nei quali si diffonderà poco a poco.

Fu nel corso del XX secolo che la varietà cominciò a diffondersi praticamente su tutto il territorio della valle di Salnés. Durante la prima metà del XX secolo la sua fama crebbe e cominciò ad essere considerato un prodotto molto pregiato, per questo veniva servito solo in occasioni particolari, come matrimoni e feste patronali. Tuttavia, a partire dagli anni 50 furono così tante le famiglie che possedevano il loro piccolo appezzamento di terreno per la coltivazione della vite che iniziarono a gareggiare in concorsi per scegliere il miglior vino della zona. Questa fu l’origine dell’ormai famosa Festa Internacional do Albariño, a Cambados.

Caratteristiche della sottozona

I vigneti sono situati su piccole colline che non superano i 100 metri, una delle loro peculiarità. La DO Rías Baixas è divisa in cinque sottozone, di cui la valle di Salnés è la sottozona più rappresentativa. Il nome della regione deriva dalle miniere di sale sfruttate durante il Medioevo, che a quei tempi avevano un alto valore economico poiché erano indispensabili per la salatura del pesce.

È qui che si concentra la più grande superficie di vigneti e cantine, più di 2.300 ettari, che rappresentano il 57% dell’intera Denominazione di Origine Rías Baixas. Si snoda lungo la costa da parte dell’estuario di Pontevedra e dell’intero estuario dell’Arousa, con il fiume Umia come epicentro, poiché la sua valle ospita la grande maggioranza delle cantine esistenti. È in questa sottozona, inoltre, che si trova quella che è considerata la capitale del vino Albariño: Cambados.

Quindi: la risposta al quesito geografico, dopo aver fatto un po’ di storia, è la provincia di Pontevedra.

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