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RUBRICA: PILLOLE DI FILOSOFIA2

SPUNTI DI RIFLESSIONE SU EDITH STEIN E SU TANTE DONNE DI SCIENZA CHE HANNO DOVUTO SUDARE PER OTTENERE MERITATI RICONOSCIMENTI

SECONDA PARTE

Edith Stein oggi viene studiata nelle facoltà di filosofia, ma nella sua carriera da filosofa, essendo spesso l’unica donna, ha dovuto combattere per molti anni per ottenere riconoscimenti e per fare carriera.

Come lei un gran numero di scienziate importanti per le loro scoperte e per le loro ricerche, non hanno avuto la fortuna di venire ufficialmente riconosciute donne di calibro nel loro campo specifico.

Una volta era praticamente impossibile convincere i propri genitori a farsi iscrivere all’università. Una volta laureate era poi ancora più impossibile trovare la giusta connotazione nel proprio settore di specializzazione, soprattutto grande difficoltà ad avere accesso al sapere di tipo accademico.

Molte scienziate, ad esempio, non furono fortunate come Marie Curie, e infatti non sono riuscite a farsi conoscere dal grande pubblico e a ricevere i giusti onori come loro diritto.

Grandi studiose e pensatrici

Qui di seguito alcune grandi pensatrici e studiose che grazie alle loro doti intellettive hanno dato un grande contributo alla storia della scienza. Elencate in un bell’articolo di Annalisa Lo Monaco, pubblicato su “Storie di donne”. Da sempre appassionata scrittrice di storie di ordinaria disinformazione, la Lo Monaco ci fornisce un dettagliato elenco delle sfortunate e alquanto sconosciute geni della scienza. 

Ad esempio, Ada King fu una delle prime matematiche. La prima che ideò un programma informatico con un algoritmo nel 1850, partecipò alla costruzione del primo computer ante litteram chiamato Macchina Differenziale

Mary Anning che a metà dell’800 fu una delle fondatrici della paleontologia. Ha trovato e studiato i resti fossili di un ittiosauro marino che aveva trovato all’età di dodici anni. Era talmente appassionata di studi sui fossili che continuò tutta la vita a trovarne e a offrire ipotesi.

Lise Meitner, mai menzionata

 Lise Meitner nei primi del Novecento, fu la seconda donna a conseguire un dottorato in fisica nell’università di Vienna. Riuscì a diventare l’assistente del chimico Otto Hahn nell’università di Berlino, con il quale fece scoperte rivoluzionarie sulla fissione dell’atomo.

Chiaramente nonostante fu lei che ebbe la prima intuizione all’interno del campo dell’energia nucleare, da assistente a titolo gratuito che era (in pratica era senza contratto e lavorava gratis).

Non venne mai considerata una scienziata, tanto che il premio Nobel fu assegnato soltanto a Hahn e lei non fu mai menzionata.

Come tutte le donne convinta pacifista (tranne qualche caso recente di donna guerrafondaia), si oppose con tutte le forze affinché non venissero messe in pratica le teorie sulla bomba atomica… Ma chiaramente i suoi appelli da scienziata vennero ignorati. 

Sempre nell’Ottocento, Emmy Noether riuscì ad attirare addirittura l’attenzione di Albert Einstein che scrisse un articolo sulle sue intuizioni nel campo della matematica. Il suo teorema sulla conservazione dell’energia è ancora oggi utilizzato nello studio dei buchi neri. In suo onore è stato dato il suo nome di battesimo ad un cratere lunare e ad un asteroide solare. 

Marie-Sophie Germain è stata una matematica francese, nota per il suo lavoro nei campi della teoria dei numeri e dell’elasticità. È attualmente un’icona del femminismo per la battaglia che dovette condurre contro i pregiudizi sociali e culturali del suo tempo.

…solo dopo 40 anni il Nobel

Per chiudere, come non parlare di Barbara Mc Clintock. Nel 1948 appassionata di genetica fece delle scoperte nel campo dei geni del mais, talmente innovative che ai suoi tempi non vennero nemmeno comprese.

Solo nel 1983 furono ripescate le sue teorie sul collegamento tra cromosomi e tratti genetici e le venne assegnato il Nobel… Ma chiaramente per quasi quarant’anni dovette combattere affinché i suoi studi venissero presi in considerazione.

Dobbiamo ringraziare tutte queste donne studiose, fisiche, matematiche accademiche, filosofe, chimiche, paleontologhe che hanno permesso alla storia di andare avanti e all’umanità di evolvere.

Ma come non prendere atto della fatica che una donna di quei tempi ha dovuto fare per farsi prendere in considerazione, e chissà quante scoperte e quante idee geniali le sono state soffiate dai loro professori e dai loro mentori.

Oggi è ancora così?

Ebbene bisogna farcene una ragione, ma bisogna al tempo stesso non dimenticare anche oggi, ai nostri tempi, di consigliare alle nostre giovani figlie e nipoti di farsi valere, di non mollare, di farsi ascoltare e di farsi rispettare, non solo in campo scientifico, ma in ogni campo della vita ed in ogni disciplina, in modo che abbiano sempre la più piena e totale opportunità di esprimere i propri pensieri e le proprie convinzioni senza mai sentirsi l’ultima ruota del carro.

  Barbara Mc Clintock                                                                Lise Meitner

                               
         Emmy Noether                                                                      Sophie Germain                                                                    Ada King                                                                    Mary Anning           





fonte immagine di copertina Maria Goeppert-Mayer 1963, Fisica

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