Sab. Mar 2nd, 2024
Patrick ZakiPatrick Zaki

Patrick Zaki si è laureato!  E’ sempre una bella notizia quando un giovane completa gli studi e si offre al mondo e alla vita con un livello di preparazione culturale superiore, sperando che tutta la nostra società possa trarne vantaggio.

Ma questa notizia ha dell’eccezionale davvero.

Patrick Zaki, per chi non lo ricordasse, è il giovane studente egiziano iscritto al Master in studi sulla parità di genere, all’università di Bologna. 

Arrestato all’aeroporto del Cairo, in Egitto, nel febbraio del 2020, Patrick è stato fermato  e incarcerato con l’accusa di istigazione alla violenza, al terrorismo e per la gestione di un suo account social che, secondo le autorità, minerebbe la sicurezza pubblica.

Di fatto Patrick è uno studente-attivista che collabora con la comunità LGBT e con l’Ong egiziana EIPR, l’agenzia più importante dell’Egitto per i diritti umani.

Dopo l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore Italiano, avvenuto in circostanze misteriose nel 2016, sempre al Cairo,   il caso Patrick Zaki ha sollevato un’ondata di proteste in Italia e in Europa, con manifestazioni e flash mob.

Malgrado i riflettori accesi, Patrick è rimasto in carcere

Malgrado i riflettori accesi, Patrick è rimasto per 22 mesi, nel carcere di Tora, al Cairo, considerato uno dei penitenziari peggiori al mondo. Da quanto riportano i suoi legali, il ragazzo è stato anche torturato, durante un interrogatorio.  E non è finita. Aspetta  ancora di essere processato e rischia 5 anni di carcere per “diffusione di notizie false”, in un suo articolo sui diritti della minoranza copta, a cui appartiene.

Ma Patrick Zaki è tenace, è un inguaribile ottimista, si ispira a Mandela che ha citato nella sua tesi sulle discriminazioni delle minoranze e vuole concentrarsi sempre sul “lato positivo delle emozioni. Tutto sembra impossibile finché non si realizza” proprio come diceva Nelson Mandela.

Avrebbe voluto discutere la tesi a Bologna, Patrick, ma un assurdo divieto di viaggio glielo ha impedito. “Io appartengo all’Egitto ma anche all’Italia, alla sua società civile che tanto ha combattuto per me. E all’Università di Bologna che mi ha insegnato cosa l’ambiente accademico può mettere in campo per difendere i diritti umani”. Queste sono le parole post-laurea di Patrick Zaki, un ragazzo egiziano determinato e forte, un attivista per i diritti umani che ammiriamo e ringraziamo e che trova nello studio “la libertà che ancora mi manca”. Che arrivi subito e incondizionata Patrick!

E’ il nostro augurio, perché questo mondo ha sempre più bisogno di persone come te!

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