Mer. Feb 21st, 2024
oceanooceano

Introduzione sull’oceano
Il mare è sempre stata una delle mie più grandi passioni. Nuotare tra le onde, mentre l’acqua mi
accarezza la pelle, mi rilassa tantissimo e mi permette di fare il pieno di energie per affrontare al
meglio la giornata. Da quando vivo a Gran Canaria, grazie al clima gradevole e alle condizioni
favorevoli tutto l’anno, posso ritagliarmi un pò di tempo tutti i giorni per dedicarmi a questo sport.
Abito in un piccolo paesino, proprio sulla costa, nella parte sud-est dell’isola e, tutti i giorni, armata
di maschera, boccaglio e pinne posso concedermi un tuffo nella piccola baia, a pochi metri da casa
(figura 1-bahia di Pozo Izquierdo).

Figura_Bahia di Pozo Izquierdo all’alba del 25 dicembre.

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Spesso mi capita di ammirare banchi di pesci nuotare insieme, granchi camminare sugli scogli,
razze che si nascondono sotto la sabbia e molto altro.

Il tutto viene ripreso dalla mia fedele compagna di viaggio, la mia piccola macchina fotografica.
Osservando questo meraviglioso mondo sommerso, sorge spontanea una riflessione.

L’oceano -così come la terraferma- sono la casa di moltissime e variopinte forme di vita animali e vegetali, ognuna delle quali è fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente circostante. Ciascuna di esse, è un essere
unico di energia, con la propria anima e con la propria coscienza. Pertanto, ognuna di loro merita
amore e rispetto.

Azioni che possono sembrare piccole, ma in realtà sono un grande aiuto per l’ambiente che ci circonda. Ad esempio, gettare un semplice sacchetto di plastica nel cestino, anziché in mare, è un gesto semplice ma molto importante per salvaguardare la vita di tantissime creature, come le tartarughe marine. Infatti, queste ultime scambiano i sacchetti di plastica per meduse, il loro cibo preferito, li ingoiano e muoiono. Inoltre, quella busta, nel corso del tempo, si scompone in pezzi sempre più piccoli (microplastiche). Queste ultime, se ingerite da pesci e altri organismi, arrivano nel nostro piatto.

Secondo il WWF si stima che ogni anno, 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in acqua.

Durante le mie nuotate nell’oceano di Gran Canaria, mi è capitato di incontrare bottiglie di plastica, lattine di birra e altri rifiuti e questo mi dà una profonda tristezza.

Spesso mi succede di vedere persone che, con un semplice retino da pesca, rimuovono granchi, pesci ed altri animaletti, causando loro gravi problemi di salute, fino a portarli alla morte.

La gente non si rende conto che prendere in mano queste creature anche solo per fare una foto, può essere deleterio.

Le stelle marine sono animali bellissimi ma anche molto delicati: soffrono tantissimo quando vengono prelevate dall’acqua, anche per pochi secondi. Per questo bisognerebbe sempre lasciarle nel loro
ambiente naturale.

Limitarsi a osservare (al massimo fotografare) senza toccare è un gesto molto importante per rispettare Madre Natura e il suo creato. Nuotare in mezzo a moltissimi pesci, senza disturbare, con la percezione di interagire con loro può portare a grandi soddisfazioni.

E’ necessario, inoltre, sempre tenere a mente che vi sono creature nell’oceano pericolose per l’uomo, dalle quali bisogna tenersi a distanza, sia per salvaguardarle, sia per evitare effetti spiacevoli per la salute.
Il mare è un ambiente meraviglioso che può sorprenderci con la sua bellezza ed è il luogo dove vivono tante diverse creature, nel quale noi siamo “ospiti” e come tali dobbiamo comportarci con educazione e rispetto.

di Arianna Antezza

Fonte immagine: https://www.greenme.it/animali/stelle-marine-muoiono-fuori-acqua-mare-reato/

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