Lun. Mar 4th, 2024
Francesca Romana Dottori Psicologa - Psicoterapeuta

La difficoltà di rivolgersi allo psicologo-psicoterapeuta è una questione legata a vari fattori che andiamo a studiare.

Lo psicologo e lo psicoterapeuta sono due soggetti che hanno specifiche caratteristiche che li distinguono. Spesso, però, la gente tende a confonderli immaginando che si tratti della stessa figura professionale.

L’esperienza nel campo indica quanto sia importante indicare con chiarezza l’ambito di riferimento nel quale accogliere il paziente afflitto dai suoi problemi psichici.

Come prima cosa, quindi, voglio chiarire la distinzione tra psicologo e psicoterapeuta, affinché la scelta del professionista sia più mirata alle proprie esigenze.

Lo Psicologo è un professionista laureato in Psicologia. Per esercitare la sua professione deve abilitarsi mediante il superamento dell’Esame di Stato. Per accedere a questi esami dovrà mostrare di aver compiuto un adeguato e prolungato tirocinio pratico. Inoltre, egli ha l’obbligo di essere iscritto regolarmente all’Albo degli Psicologi.

Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e Chirurgia. Egli deve avere acquisito una specifica formazione teorica e pratica, almeno quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente.

Ovviamente “agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica” (legge 56/89 art 3.2).

Quindi, uno psicologo-psicoterapeuta non può in nessun caso prescrivere farmaci, al più potrà consigliare la visita presso uno psichiatra per le eventuali cure farmaceutiche.

Le strategie a disposizione dello psicologo

Lo psicologo, appena venuto a conoscenza di un problema del paziente, dovrà iniziare con l’analizzare la domanda di aiuto. Questo perché la valutazione diagnostica che ne consegue porterà all’adozione del tipo di intervento da adottare per la soluzione del disagio psicologico.

La consulenza psicologica addirittura riesce a prevenire e, quindi, migliorare il possibile insorgere di un malessere prevedibile per l’accadimento di un fatto destabilizzante. Sarà lo stesso psicologo che proporrà un percorso di sostegno psicologico avente l’obiettivo di sostenere il paziente nel momento critico.

Il colloquio clinico è lo strumento essenziale per il lavoro di uno psicologo: esso può anche essere espletato tramite tecniche informatiche moderne (videotelefono, zoom-video, ecc.).

L’azione dello psicoterapeuta

Quando si rende necessario un trattamento più specifico, come quello di seguire una particolare terapia, interviene l’azione dello psicoterapeuta. Infatti, ricordiamo che la psicoterapia consiste, mediante un appropriato trattamento, nel curare ed eliminare la sofferenza della psiche che può essere di varia natura. La cura, infatti, agisce nella modifica dei comportamenti del paziente che sono i responsabili della sua sofferenza compromettendogli una vita serena ed equilibrata.

Esistono diversi approcci psicoterapeutici che vengono decisi dallo psicoterapeuta dopo la dovuta analisi del problema psicologico del paziente.

Pur variando il modello teorico di riferimento ed eventualmente gli strumenti e le strategie di trattamento, l’obiettivo è per tutti e sempre la riduzione della sofferenza psico-emotiva.

La difficoltà di rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta

Alcuni quando entrano in momenti critici della propria esistenza, pur sentendo la necessità di rivolgersi ad uno psicologo, hanno difficoltà a prendere tale decisione. È forse questo il passo più difficile che, generalmente, quando viene superato porta, in tempi più o meno lunghi, al ritrovamento del proprio equilibrio psichico.

Diamo nel seguito un elenco approssimativo delle più comuni difficoltà che un paziente trova nell’approccio con uno psicologo.

  • La censura sociale: il timore di essere considerati dagli altri come soggetti instabili, non autonomi. Questo però è solo il timore che il paziente cova dentro di sé, in effetti il suo malessere è una patologia come tante altre. Spesso, tanta è questa paura che preferisce convivere con il suo problema assumendo atteggiamenti e dipendenze che non gli appartengono. Tali anomalie psichiche sarebbero eliminate con un adeguato intervento o trattamento psicoterapeutico.
  • Il giudizio dello psicologo: raccontare ad un altro il proprio malessere spesso provoca timore: la paura di essere giudicati. Naturalmente si sta parlando di psicologi professionisti che, pur essendo attivi nel corso del colloquio, sono sempre neutrali e rispettosi della riservatezza del paziente.
  • L’introversione: è una caratteristica comune alle persone molto chiuse che evitano di esporre certi fatti vissuti per non cadere nelle emozioni e sofferenze provate. Questi turbamenti, piacevoli o no, sono le pagine che costituiscono il libro della nostra vita e non vanno eliminate lasciando dei buchi incolmabili. Lo psicologo, in questi casi, può aiutare il paziente a razionalizzare i ricordi normalizzando e dando un significato ad emozioni confuse ed angoscianti. Già questo permette un netto miglioramento dell’ansia ed un alleggerimento dell’angoscia.
  • La dipendenza: un grande timore questo che blocca molti soggetti a consultare uno psicologo. Molti pensano che una volta iniziato il rapporto non ne possano fare più a meno. Questo è un errore in quanto non si comprende appieno la figura dello psicoterapeuta. Il suo compito è quello di accompagnare il paziente in un percorso di consapevolezza di sé fino alla rimozione del motivo disturbante. Una volta raggiunto il rapporto termina, come terminerebbe con qualsiasi altro medico una volta guarita la malattia.
  • Il prezzo elevato: anche questo è, in genere, un falso ostacolo. Uno psicologo per poter effettivamente aiutare un paziente deve rendersi conto anche delle possibilità economiche dello stesso e concertare un accordo sostenibile.

Dove Freud andrà sempre a cercare una causa di ordine sessuale, io rintraccio l’origine dei sogni in influenze mitologiche antichissime. In tutti noi giacciono assopiti ricordi subconsci riconducibili ai nostri più remoti antenati; e questi la notte si ridestano e cercano di compensare l’atteggiamento falsato che noi uomini moderni abbiamo nei confronti della natura. William McGuire, R.F.C. Hull, Jung Parla – Interviste e Incontri, Gli Adelphi (p.78)

Dal prossimo articolo, tratteremo vari argomenti riferiti a particolari malesseri psichici che mi auguro potranno essere di aiuto e ispirazione per il lettore.

Qualora, poi lo ritenesse utile, potrà scrivere alla redazione o direttamente all’autrice dell’articolo tramite posta elettronica il cui indirizzo è: (francescaromanad@icloud.com).

Francesca Romana Dottori (Psicologa – Psicoterapeuta)

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