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Marie Curie e Taylor Swift, due donne di epoche e specificità diverse, accomunate dall’impegno di realizzare una società inclusiva e giusta, dove la diversità non sia un ostacolo ma il compimento ideale di un unicum.

Dopo aver visto un film biografico su Marie Curie e, casualmente nello stesso giorno, leggere sui giornali le analisi di economisti mondiali sulla “Swiftonomics”, o anche l’economia di Taylor Swift, un’osservazione è nata spontanea. C’è qualcosa che accomuna queste due donne: l’impegno per una società più giusta e inclusiva.

Non vi sembri forzato l’accostamento di una scienziata ad una cantante pop. Analizzandole notiamo fattori comuni quali passione per le loro attività; eccellenza nel perseguirle; determinazione nel combattere gli ostacoli della società, per un mondo più inclusivo ed equo.

Marie Curie ha subito pregiudizi e discriminazioni di genere, ignoranza e mancanza di risorse (da non sprecare per gli studi di una donna). Taylor Swift ha affrontato critiche, alti e bassi nella sua carriera ma ha continuato a difendere ciò in cui ha sempre creduto, diventando paladina dei diritti delle donne e della comunità LGBTQ+.

Marie Curie e Taylor Swift…

Sono due geni di epoche e specificità diverse che hanno dato e danno un contributo enorme a realizzare una società inclusiva e giusta, dove la diversità non sia un ostacolo ma il compimento ideale di un unicum.

Marie Curie, compì le sue ricerche scientifiche, a cavallo tra otto e novecento. In una società, in cui le donne affrontavano discriminazioni sistemiche soprattutto nell’ambito dell’ambiente scientifico e accademico. Prima donna a ricevere un premio Nobel, condividendolo con il marito Pier Curie e Henri Becquerel, nel 1903. Pierre Curie, anche lui noto Fisico, marito appassionato e grande sostenitore di Marie, si oppose agli scienziati che non volevano assegnare il Nobel alla moglie. Il nome di una donna avrebbe sminuito l’importanza e la credibilità del Premio.

Dopo la morte accidentale di Pierre Curie, le discriminazioni accademiche divennero insostenibili contro Marie, diventata nel frattempo la prima donna ad insegnare alla Sorbona. Una grande campagna, manipolata da colleghi e giornali, cercò di annientare prima di tutto la donna, presentandola coma una cattiva madre e vedova poco rispettosa della memoria del marito. In secondo luogo diffamando la scienziata che approfittava della morte del marito per presentare, come suoi, studi che di fatto sarebbero stati di Pierre Curie.

Marie non si arrese. Continuò a ricercare e sperimentare fino a vedersi assegnare il secondo Nobel per la chimica nel 1911, per la scoperta del radio che iniziò ad essere usato come terapia antitumorale. Ritirando il Nobel, davanti a tutti gli scienziati che per anni le avevano fatto una guerra spietata, con le armi, ancora in uso ai nostri giorni, del pregiudizio e dell’ignoranza, disse:

“Non ho mai pensato alla mia persona, ma solo al lavoro che dovevo fare. Se ho avuto successo, è stato per il fatto che ho lavorato per tutta la società e non per me stessa”.

…Taylor Swift

Taylor Swift, cantante americana di 33 anni, ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare e sugli adolescenti. La sua musica incorpora abilmente insicurezze, delusioni personali, vergogna del proprio corpo (bodyshaming), amore non corrisposto, coraggio nel fare outing. Ha promosso i diritti degli artisti, criticato la cupidigia e i profitti delle grandi aziende, il sessismo e il razzismo.

Anche lei, ritirando l’ambito premio degli MTV, si è espressa contro i pregiudizi e l’ignoranza della nostra società, facendo riferimento ai diritti LGBTQ, tema trattato nella canzone premiata “You need to calm down”:

“Tutti vogliono un mondo in cui essere trattati allo stesso modo, secondo la legge”.   

Donna e cantante credibile nel suo impegno sociale e progressista. Con i suoi tour ha infranto ogni record d’incasso alimentando l’industria del turismo, ristorazione, alberghi, merchandise, contribuendo in modo significativo all’economia americana e alla ripresa del settore fortemente in crisi dopo la pandemia.

Gli economisti americani hanno definito Taylor Swift, “l’industria della musica” coniando per lei il neologismo “Swiftonomics”, l’economia della Swift.

Un fenomeno mondiale capace di regalare 4.3 miliardi aggiuntivi al PIL americano, solo con i suoi concerti. Sta avvenendo la stessa cosa in Giappone, Canada, Singapore, che vuole rivitalizzare la reputazione del paese. Si prevede altrettanto in Europa.

Il suo impatto finanziario ed economico è enorme e ha ripercussioni sulle città e sui mezzi di sussistenza di altre persone. Taylor Swift, per non contraddirsi, ha elargito bonus a ciascuna persona coinvolta nel suo tour ERAS per un totale di ben 55 milioni di dollari. Ogni camionista del tour ha avuto un bonus di 100.000 dollari.

Due epoche diverse…

Marie curie e Taylor Swift, due epoche diverse, due campi diversi ma lo stesso senso civile e la stessa aspirazione di abbattere pregiudizi e discriminazioni per costruire una società giusta e inclusiva. È quello che continuano a fare miliardi di donne, quotidianamente nel mondo, sfidando stereotipi e ingiustizie, pur consapevoli che per raggiungere la parità di genere ci vorranno ancora 169 anni e per la parità economica 131 anni (Gap Report 2023 del World Economic Forum).

C’è qualcosa di profondamente ingiusto che non quadra proprio!

fonte immagini: Taylor Swift: (Emma McIntyre / TAS23 / Getty Images per TAS Rights Management)

Marie Curie: codiceedizioni.it/marie-curie-genio-ossessivo e Public Domain, but first time in color in 2020., CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons