Lun. Mar 4th, 2024
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Il soggetto che subisce un trauma è sottoposto ad un’esperienza che, se non curata adeguatamente, potrebbe segnarlo per tutta la vita. Vediamo come poter superare ciò che ci blocca.

Trauma psicologicoEstratto del messaggio della signora O.N. – Avevo 19 anni e vivevo con la mia famiglia in una cittadina la cui attività maggiore era l’agricoltura. … Un pomeriggio, per rientrare alla mia abitazione, dovevo passare per una stradina poco illuminata che costeggiava un campo di grano. Vicino ad un albero che si trovava ai bordi della strada c’erano tre uomini che stavano chiacchierando. Mentre mi avvicinavo smisero di parlare e bisbigliarono qualcosa sottovoce. Non capii cosa stessero dicendo, ma ben presto compresi le loro intenzioni. Tentai di scappare, ma furono più rapidi di me. (Salto la triste descrizione della signora). … La signora fu stuprata e picchiata; quei gentiluomini approfittarono di lei per ben quattro ore.

A questo messaggio è seguita poi una telefonata e nel parlare con la signora, che ora ha 52 anni, ho rilevato, dopo trentatré anni, che il ricordo la pone in forte agitazione. Evidentemente non ha superato ancora lo shock subito in quella circostanza.

Secondo il DSM-5, il trauma

è un’esperienza in cui il soggetto ha provato, o ha assistito, o si è trovato di fronte ad un evento potenzialmente letale, con pericolo di morte o di gravi ferite, o ad una minaccia alla propria integrità fisica o a quella degli altri.

In alcuni casi, se il trauma non viene elaborato in modo funzionale, la persona può riportare reazioni continue e prolungate ad eventi passati, anche da molto tempo. Qui si può parlare di PTSD, cioè di disturbo dei processi di memorizzazione dell’esperienza traumatica ovvero disturbo post traumatico da stress.

«Penso che quest’uomo stia soffrendo a causa dei suoi ricordi» (Sigmund Freud, 1895).

Processo di immagazzinamento nella memoria

Ma come funziona il processo di immagazzinamento degli eventi nella memoria? Quando un’esperienza viene rielaborata con successo, essa viene archiviata in modo adattivo. Ma nel caso in cui ci siano dei disturbi del sistema di elaborazione dovuti a stati di forte arousal,

Brevemente: l’arousal è uno stato di eccitazione caratterizzato da un maggiore stato attentivo-cognitivo di vigilanza e di pronta reazione agli stimoli esterni.

i ricordi sono elaborati in modo inadeguato e archiviati in modo disadattivo.

Trattamento del trauma

Tra i diversi modelli di lavoro per il trattamento del trauma e del disturbo post-traumatico da stress si evidenzia l’EMDR (eye movement desensitization and processing).

L’EMDR è una tecnica terapeutica utilizzata per desensibilizzare e rielaborare i traumi psicologici in modo naturale. Il metodo è stato creato ed è stato sviluppato dal 1987 da Francine Shapiro. (Dottorato in Psicologia). Shapiro ha osservato casualmente che, in determinate condizioni, il movimento degli occhi  potrebbe ridurre l’angoscia associata ai pensieri negativi.

La focalizzazione dell’EMDR è sul ricordo dell’esperienza traumatica che ha contribuito a sviluppare il disagio o la patologia presentata dal paziente.

Il modello EMDR usa la tecnica dei movimenti oculari bilaterali. Tali movimenti producono un effetto significativo nella riduzione delle emozioni negative e dell’intensità delle immagini (Chris Lee e Cuipers, 2013).

La desensibilizzazione ed il cambiamento di prospettiva in ambito cognitivo osservabile durante una seduta EMDR riflettono l’elaborazione del ricordo dell’evento traumatico. In corrispondenza, si osserva che il paziente, per la prima volta, vede il ricordo lontano. In questo stato modifica le valutazioni cognitive su di sé incorporando emozioni adeguate alla situazione ed eliminando quelle disturbanti.

Il consiglio professionale

Naturalmente un ciclo di sedute presso uno studio psicologico (anche online, ma con video attivo) può abbreviare e risolvere lo stato traumatico del soggetto.

Qualora il lettore ritenesse utile un colloquio o effettuare una comunicazione, potrà contattarmi attraverso la redazione o per via telefonica (+39 – 393 183 8610) o tramite posta elettronica: (francescaromanad@icloud.com).

Fonte immagine: https://www.cataniatoday.it/cronaca/stupro-di-gruppo-centro-antiviolenza-galatea-partecipa-al-dolore-della-vittima.html

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