Mer. Feb 21st, 2024
la pianta del bananola pianta del banano

La pianta del banano, il famoso ‘platano canario‘ sostituirà la plastica…

Un’altra risorsa legata al benessere e all’ecologia presente sul territorio dell’Arcipelago Canario é il famoso Platano. Tradotto volgarmente in pianta delle banane da cui si ricava oltre al frutto, una fibra che può diventare il sostituto verde della plastica.

Fino ad ora la fibra di banana è stata utilizzata solo come fertilizzante o mangime per il bestiame.

In questi ultimi anni, finalmente, un progetto dell’Università di Gran Canaria ‘Life Baqua’ sta cercando di sfruttarne le sue possibilità per differenti opportunitá.

Le prime sperimentazioni hanno giá dato ottimi risultati.

Utilizzo ecologico della pianta del banano.

La pianta del banano é infatti attualmente usato per fare sacchi per l’agricoltura, mangime per pesci, per produrre alcuni oggetti e gadgets biodegradabili.

In questo albero c’è una nuova promessa per l’ambiente, si puó estrarre questa nuova fibra naturale di alta qualità, con prestazioni simili a quelle della fibra di vetro, ma non inquinante e con diverse applicazioni.

È un elemento biodegradabile e decompostabile al cento per cento, con il vantaggio di essere un materiale molto più forte, che favorirá la diminuzione della quantità di plastica sintetica.

Nel processo di trasformazione della fibra della pianta è anche generata una polpa che finisce per far parte del mangime riutilizzabile per l’acquacoltura.

Una materia prima quindi biodegradabile e commestibile che ridurrá senza dubbi l’inquinamento marino favorendo invece l’alimentazione e non la distruzione di molta fauna esistente.

Il cerchio del riciclo del Platano inizia giá con i sacchetti posti a protezione delle banane stesse per promuoverne la crescita (in passato prodotti con plastica inquinante).

Vuoi investire in ecologia?

Il progetto universitario sta inoltre studiando la fattibilità dell’installazione di numerosi pannelli in fibra di banano nelle Isole Canarie, ora tutto ciò che rimane da fare è trovare chi voglia investire in questa startup ambiziosa.

Speriamo al piú presto per salvaguardare la vita e la salute di tutto quello che l’inquinamento da rifiuti plastici sta distruggendo nel mondo e nell’Arcipelago stesso.

Quindi non solo nel turismo, gli investimenti nelle Isole Canarie possono avere numerose alternative tra cui queste di tipo ecotecnologico che giá contano diversi finanziamenti locali o di provenienza europea.

Spesso i Fondi Sociali Europei infatti non sono sfruttati per complessitá burocratiche o semplicemente per “ignoranza in materia”…

Voglio infine fare un appello a quei giovani ecologisti e protettori della salute del nostro amato Pianeta Terra che quotidianamente manifestano contro l’inquinamento atmosferico e non solo…

Approfittate di questa ottima idea e soprattutto dell’opportunitá di cio’ che la natura ci offre gratuitamente per farne un  business innovativo ad impatto ambientale zero.

Si può creare una impresa/lavoro in una zona dove regna, climaticamente parlando, l’eterna primavera… Aiutando l’ambiente e contrastando l’inquinamento della plastica!

di Tommasina Guadagnuolo

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