Mer. Feb 21st, 2024
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Giuseppe De Pasquale: un Italiano soddisfatto!

Incontriamo insieme Giuseppe De Pasquale, (Pino per tutti quelli che lo conoscono) nel giardino della sua bella casa di Playa Del Ingles.

Siamo amici da anni e gli chiedo di raccontare ai lettori di www.arcipelagocanarie.eu alcuni aneddoti sulla sua esperienza pluriennale di residenza in Gran Canaria.

Cominciamo dall’inizio… Quando sei arrivato alle Canarie?

Sono passati quasi quaranta anni da quando sono approdato per la prima volta in Gran Canaria nel giugno del1986, alloggiando al Grand hotel Riu` Palace di Playa del Inglés.
In quella prima vacanza ho preso a visitare l’isola, dal sud al nord, restando affascinato dalle bellezze naturali ed in parte selvagge come le dune di Maspalomas ed altre spiagge spettacolari.
Nel contempo, partecipando ad una escursione organizzata, ho visitato anche l’isola di Lanzarote, dove, oltre ai panorami lunari, ho scoperto la grotta di Enrique Manrique, i vulcani attivi e l’ottima malvasia vulcanica.

Quindi, un amore a prima vista?
Si, perché al ritorno in Italia da questa prima vacanza, essendo rimasto affascinato dall’intenso azzurro del cielo, dall’infinito blu dell’oceano, dalla purezza dell’aria e dalle macchie di colore dei buganvillee e degli oleandri, ho deciso che ci sarei tornato.
Così, di anno in anno, per i canonici 10 giorni di sole invernale, sono sempre ritornato.
Alcune volte ho soggiornato a Tenerife ma, per lo più, sono stato in Gran Canaria nell’area di Maspalomas, dove attualmente risiedo.

Venivi quindi, come molti, ad approfittare delle temperature invernali sempre miti?
Si, in Italia vivevo a Milano; chi la conosce sa del suo clima e dell’inquinamento dell’aria, praticamente irrespirabile nei mesi invernali. Cosicché, avendo da sempre sognato di trasferirmi dall’Italia, che sia chiaro ho amato e amo ancora, ho pensato che mi sarebbe piaciuto vivere in un luogo climaticamente migliore ma che, per cultura, diritti e servizi sociali, fosse il più affine possibile all’Italia.

Ma perché proprio le Canarie?
Negli anni successivi ho visitato anche altri paesi “caldi” tra cui: Cuba e La Repubblica Dominicana. In questi paesi però il clima, accattivante nei mesi invernali, non lo è altrettanto nei mesi estivi, a causa delle persistenti piogge monsoniche.
Tralasciando poi di considerare le notevoli differenze culturali e sociali.
Per non parlare del sistema sanitario poco affidabile.

Veniamo al trasferimento definitivo
Arriviamo così al 2015. In quell’anno ho delegato a mio figlio la conduzione delle nostre attività aziendali in Italia, peraltro tutt’ora operative nel settore della sicurezza elettronica e in quella Immobiliare che, grazie alla relativa vicinanza (circa 4 ore di volo) mi permetteva di essere presente in caso di bisogno. Ho rotto gli indugi ed ho comprato casa in Gran Canaria.

E dopo, arrivato qui?
Trascorsi alcuni mesi di beata quanto insofferente inattività, per ingannare il tempo, mi sono scoperto cantautore: una dote che giuro non sapevo di possedere. Tuttavia, siccome nella mia vita non sono mai stato fermo, è affiorata la mia tendenza imprenditoriale. Cosicché, dopo alcune valutazioni settoriali, ho deciso di costituire una società immobiliare che nel tempo ha acquistato ben otto immobili tra appartamenti, bungalow e chalet, destinati tutti all’affitto turistico.

Hai incontrato difficoltà?
Ovviamente, come in ogni tessuto sociale altamente  civilizzato, la burocrazia la fa da padrona, però, grazie all’aiuto di alcune associazioni e alcuni amici, tra cui annovero anche te, sono stato introdotto nei meandri burocratici delle istituzioni del Cabildo. Poi naturalmente, quando conosci i meccanismi della Pubblica Amministrazione ed hai acquisito esperienza nel campo degli affitti turistici, tutto diventa più semplice.

Un’ultima domanda: io e te siamo quasi coetanei, anzi tu hai qualche anno più di me.

Hai deciso cosa fare da grande?

Bella domanda, come detto non mi piace stare inoperoso, sono sempre alla ricerca di stimoli per fare qualcosa di diverso. Il prossimo passo potrebbe essere quello di avviare con degli amici una associazione no-profit per aiutare i connazionali che si trasferiscono a superare le difficoltà che inevitabilmente si incontrano nel primo periodo di residenza alle Canarie.

Tanti auguri Pino e buona vita!

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