Mar. Mar 5th, 2024
progetto LEOprogetto LEO

Il Progetto Leo è una bellissima iniziativa dell’Ayuntamiento di Haria (Lanzarote) per valorizzare e dare vita alla biblioteca municipale.
Il poeta statunitense Archibald MacLeish a proposito dell’esigenza di istituire una biblioteca per tutti disse:

“Ciò che è importante in una biblioteca di qualsiasi genere è il fatto che esista”.

Con la ferma convinzione di aprire le porte alla lettura ed alla cultura, la Biblioteca Haria ha presentato la tessera del lettore in modo da avere una chiave di comunicazione per migliaia di libri ed ancor più storie da scoprire.


Dal 2019 la Biblioteca di Haria ha preso il nome di Biblioteca Municipal María Luisa Perdomo Sosa (ex direttore del Colegio Libre Adoptado e che si distinse per tutta una vita dedicata all’insegnamento). 


Il progetto LEO – così è stata battezzata questa iniziativa – rappresenta un mondo di lettere scritte che si affollano in libri, quaderni e scaffali e che iniziano ad essere condivise negli spazi comuni del quartiere: videoconferenze, biblioteche, aule comunali, piazze.

Libri condivisi, letture in chat, cassette postali per scambio di libri, club di lettura, storie.
Per questo è necessaria una straordinaria energia e forza, come quella di un Leone. Da qui il nome del progetto.
Dall’aprile 2021, cioè da quando questa iniziativa è stata avviata, hanno aperto uno spazio ad Haria, pieno di storie da leggere, ma non solo.

E’ infatti possibile anche proporre le proprie ed interagire attivamente con gli altri lettori.
Per aderire a questo progetto non è necessario vivere a Lanzarote, si può partecipare da qualsiasi parte del mondo, solo per chi ama questa attività di lettura, ricerca, informazione e comunicazione. Quindi, è sufficiente riempire il format che troverete all’indirizzo https://culturedharia.com/proyectoleo/ dove troverete un bottone rosso con su scritto: Solicitud de Carnet Lector.

Al format si può anche arrivare digitando su Google “Proyecto Leo Haria”.
Per iscriversi ci vuole solo qualche minuto!

di Stefano Dottori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *