Il coraggio di fermarsi: oggi abbiamo più bisogno di pause che di vacanze

Viviamo nell’epoca della connessione permanente. Siamo raggiungibili ovunque, rispondiamo ai messaggi mentre camminiamo, lavoriamo spesso anche fuori dall’orario d’ufficio e, paradossalmente, facciamo sempre più fatica a concederci qualche ora di autentica quiete. Il risultato non è soltanto la stanchezza. È una forma più sottile di affaticamento: quella che ci porta ad andare avanti per inerzia, perdendo lentamente il contatto con noi stessi.

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