Mar. Mar 5th, 2024

Su quasi tutti gli scritti che parlano delle Canarie troviamo indicato che le isole dell’arcipelago canario sono sette. Invece no!

Da pochissimo tempo un’isoletta (piccolissima) si è staccata dall’influenza della sua isola vicina più grande (Lanzarote, a soli 7 km) rivendicando la sua autonomia come isola al pari delle altre formanti l’arcipelago.
Così è nata l’ottava isola delle Canarie!
Poco più di 700 abitanti e una superficie di 29 km2 questa isola, che si chiama La Graciosa, è l’ultima ad entrare a far parte del continente europeo.


Quindi, la trasformazione de La Graciosa da isolotto a isola si è avuta grazie ad un’iniziativa popolare.

L’ottava isola delle Canarie…

Cosa deve succedere perché un piccolo isolotto sconosciuto, perso nell’Atlantico, diventi una nuova isola?

La risposta è stata fornita da Miguel Ángel Páez, l’uomo artefice della conversione de La Graciosa in isola, portando così il numero delle isole dell’arcipelago canario a otto.

“Ho iniziato da solo proponendo il mio punto di vista in change.org, successivamente lavorando con altre persone dell’isola che gradualmente hanno abbracciato la mia follia”.

Così iniziò questa avventura come un fatto locale, tra pochi amici, ma nel tempo la questione prese una sua dimensione, sempre più importante, fino ad arrivare a dimensioni internazionali. Con le 11.000 firme ottenute e la sensazione che di La Graciosa si stesse finalmente parlando al di là delle Isole, alla fine del 2018 si è verificato il miracolo.

E’ una delle Isole più visitata.

La storia ha finalmente reso giustizia a questo pezzo nascosto di terra delle Canarie che è stabilmente abitato fin dal 1880.

La creazione di una fabbrica di salatura del pesce ha permesso la migrazione delle prime famiglie di Lanzarote.
Nel 1986 è dichiarata Parco Naturale e Riserva Marina.

Aggregando gli isolotti e le rocce che compongono anche l’Arcipelago Chinijo (Alegranza e Montaña Clara, il Roque del Infierno e il Roque del Este) nonchè la parte della costa nord-occidentale dell’isola (Riscos de Famara).

“Ma – ricorda Paez – alla fine degli anni ’80 il turismo si interessava già dell’isola e, alla fine degli anno ’90, con il boom edilizio, si comprese il valore di questa nuova entità.

Fu allora che iniziò il movimento.

“Avevamo la necessità di regolamentare e bilanciare il turismo e lo sviluppo del Parco Naturale, ma non avevamo alcuna capacità decisionale, così mi sono messo a capo dell’iniziativa affinché La Graciosa fosse considerata come un’isola e ottenere i servizi sociali che non ci venivano concessi come isolotto”.

di Stefano Dottori

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